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  • Ultimo Aggiornamento: 19 Agosto 2017 - 18:16

5 Stelle: chiarezza sulla Sala Gramsci ai mussulmani

5StelleChiedono chiarezza sull’utilizzo della sala Gramsci quale luogo di preghiera per l’associazione islamica i consiglieri 5 Stelle, Gerardo Gridelli e Fernando Galasso. Soprattutto alla luce di una recente indagine della Procura di Bologna sul terrorismo internazionale che ha portato nel registro degli indagati 10 persone di cui 2 residenti a San Mauro Pascoli.
Di seguito il loro lungo intervento.

"L'argomento è abbastanza delicato e riguarda le associazioni sociali a matrice islamica nella provincia di Forlì-Cesena (in particolar modo della valle del Rubicone) ed il lassismo o accondiscendenza delle amministrazioni locali su tale fenomeno.

Dall' anno scorso come M5S di San Mauro Pascoli abbiamo posto l'attenzione sull'utilizzo improprio di edifici pubblici da parte di tali associazioni per attività di culto religioso, nel periodo del Ramadan (1 giugno al 6 luglio) e del Salat al - Layl preghiera notturna (dal 10 Luglio al 10 Agosto).

 

Premetto che la libertà di religione e di culto, cosi come quella di associazione, è un diritto universale inviolabile sancito dalla nostra Costituzione (art.18 e 19). Il problema non è la religione islamica, poteva essere di qualunque altra natura, anche quella cristiana cattolica, ma tali edifici pubblici non sono palesemente predisposti per culti religiosi di ogni origine e storia per svariati motivi: sicurezza relativo allo stabile; Ordine pubblico, (sempre nel 2016 una manifestazione di Forza Nuova, a Savignano sul Rubicone (FC), sulla presunta moschea è finita in rissa); Regolamenti comunali che non predispongono tali immobili come luogo di culto.

Il Sindaco di San Mauro Pascoli, Luciana Garbuglia, ha sottolineato, dopo una nostra interrogazione comunale, che l'associazione in questione effettuava (in tale periodo estivo) solo delle serate tematiche sulla cultura islamica.

Il comando provinciale dei Carabinieri di Forli Cesena, ha redatto un rapporto dettagliato di tali attività e consegnato alla Prefettura (Area 1° Ordine e Sicurezza Pubblica) con Prot. 70708/16/OP datato il 22 Novembre 2016 avente come oggetto Centri di Cultura Islamica.

In tale rapporto si evince un quadro nebuloso di tali associazioni in tutta la provincia. In tale mail faremo riferimento all'associazione Co.iro La Pace di Savignano sul Rubicone su cui ci siamo imbattuti, anche se nel rapporto elenca molteplici associazioni e circostanze molto simili.

Dal dispaccio emanato dalla Prefettura l'Associazione in questione è molto atipica: la sede associativa è un immobile dichiarato inagibile e di cui non hanno alcun titolo (locazione\proprietà); su tale sede è stata oggetto di un preliminare contratto di compravendita (stipulato nel giugno del 2015) con la società "Il Sole" (dichiarata fallita nel Maggio del 2016) per un importo di 415.000 euro. Ci domandiamo chi doveva finanziare tale investimento abbastanza oneroso. Per caso la Qatar Charity Foundation? La fondazione QC è la più importante istituzione di assistenza islamica dell'Emirato che ha tra i tanti obiettivi la costruzione di moschee in tutto il mondo. In Italia ha mosso i primi passo nel 2013 quando ha messo a disposizione 2,5 milioni di euro per la costruzione di quattro moschee in Sicilia. In Italia la maggior parte dei finanziamenti alle comunità islamiche sono finanziate dalle ong del Qatar (tra cui la QC). L'accusa con cui diversi apparati di intelligence muovono contro la QC è quella di finanziare anche cellule terroristiche di matrice islamica.

Per quale motivo non è possibile visionare il bilancio dell'associazione nonostante le nostre richieste? Sempre dal rapporto del comando provinciale dei Carabinieri si evince che, nel periodo estivo in oggetto, gli associati usavano la sala Gramsci (sala pubblica) come normale luogo di culto con la benevolenza o conoscenza dell'attuale sindaco. Non si capisce quindi come mai il sindaco ha dichiarato diversamente alla nostra interrogazione a riguardo.

Il 31 maggio 2017 un indagine della Procura di Bologna su terrorismo internazionale ha portato l'iscrizione nel registro degli indagati di 10 persone. Di questi, due sono residenti a San Mauro Pascoli. Tali persone frequentavano l'associazione Co.i.ro. e la pseudo moschea nella sala Gramsci?

Come si può notare, non è una problematica solo ed esclusivamente di San Mauro Pascoli, ma dell'intera provincia di Forlì-Cesena con diverse associazioni sociali di stampo islamico.

La domanda sorge spontanea. Perchè l'Amministrazione locale o in generale le varie Amministrazioni sono accondiscendenti verso tali associazioni nonostante il dispaccio della Prefettura che descrive un quadro alquanto nebuloso?".

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