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  • Ultimo Aggiornamento: 19 Agosto 2017 - 18:16

La Rivoluzione Russa alla sbarra

Processo Rivoluzione Russa manifestoA un secolo di distanza dai “dieci giorni che sconvolsero il mondo” (John Reed), a San Mauro Pascoli si Processa la Rivoluzione Russa. È il tradizionale evento che si svolge il 10 agosto di ogni anno alla Torre di Pascoliana memoria. Organizzato da Sammauroindustria mette di fronte un’accusa e una difesa a dibattere su un tema storico. Tema caldo la Rivoluzione d’Ottobre da mettere di fronte nomi di primo piano del panorama intellettuale italiano: a guidare l’accusa gli storici Marcello Flores (Università di Siena) autore del recente volume La forza del mito. La rivoluzione russa e il miraggio del socialismo (Feltrinelli 2017), e Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia); alla difesa Luciano Canfora (Università di Bari) anch’egli autore di un volume sul tema Pensare la rivoluzione russa (Stilo 2017), insieme al filosofo Diego Fusaro (Università Milano). Presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori. Il verdetto viene emesso dal pubblico presente munito di paletta.

“La rivoluzione russa, nel bene e nel male, è stato un passaggio cruciale del XX secolo - spiega Miro Gori, fondatore del Processo e Presidente di Sammauroindustria – È stata, per le masse sfruttate, per il proletariato, il momento in cui si realizza, anzi comincia a essere realizzata l'utopia comunista. Un mondo di uguali e liberi. I bolscevichi varano la repubblica dei Soviet: un progetto di democrazia diretta che non ha uguali al mondo. Ma, purtroppo, non passa molto tempo che, com'era accaduto per la Francia, la rivoluzione comincia a divorare i suoi figli. La rivoluzione s'avvia verso lo stalinismo. Ciò nonostante essa rimane per molti decenni un faro per i poveri di tutto il mondo. E ancora oggi pone non poche domande: naufragò tradita dallo stalinismo o le premesse dittatoriali stavano già nella teoria e nella prassi leninista? Fu il punto di stabilità dei movimenti di liberazione e progressisti di tutto il mondo o li incanalò in politiche autoritarie? A queste e ad altre domande cercherà di rispondere il processo”.

Si tratta della 17esima edizione del Processo che ha messo sul banco degli imputati il delitto di Ruggero Pascoli (2001), il Passatore di Romagna (2002), La cucina romagnola (2003), Mussolini (2004), Mazzini (2005), Secondo Casadei (2006), Garibaldi (2007), Togliatti (2008), Badoglio (2009), il Romagnolo (2010), Cavour (2011), Processo d’Appello Pascoli (2012), Rubicone (2013), Pellegrino Artusi (2014), Il ’68 (2015), Giulio Cesare (2016).

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