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  • Ultimo Aggiornamento: 23 Agosto 2017 - 15:57

INTERVISTA A TUTTO CAMPO A GORI

miro goriInauguriamo questa nuova rubrica, di interviste a personaggi sammauresi, incontrando il sindaco Miro Gori. Con lui abbiamo parlato dell’attualità politico amministrativa del paese: del progetto di comune unico con Savignano, del prossimo referendum, del suo futuro politico, dei lavori pubblici, della tassa di soggiorno e di tanto altro ancora.
A seguire l’intervista.

 

Anche Bertinoro e Forlimpopoli stanno procedendo verso il Comune unico. Entrambi i sindaci hanno detto che non si ricandideranno: Gori cosa farà?
“La mia candidatura non è all'ordine del giorno.”
Come sarà scelto il candidato del centrosinistra?
“Mi auguro con le primarie”.
Quali azioni per far conoscere alla gente i benefici del comune unico?
“Dopo le elezioni partirà una campagna che coinvolgerà diversi attori: comitato promotore sostenitore del sì alla fusione espressione della società civile, iniziative dei partiti e delle amministrazioni. Oltre alla comunicazione su giornali, rete e incontri pubblici, forse pubblicheremo un opuscolo che spieghi i dettagli”.
Il referendum è confermato a giugno?
Nella seconda domenica di giugno, il 9. Siamo in attesa del decreto del Presidente della Regione.
Se dovesse vincere il no?
“Non credo che vinca il no”.
Facciamo però un’ipotesi…
“Sarebbe una gravissima sconfitta politica perché indicherebbe una frattura tra ciò che pensano i gruppi dirigenti di queste comunità e la popolazione”.
Lavori pubblici. Quali i prossimi?
“Piazza Giorgi prima di tutto. Sono stati fatti gli scavi archeologici, speriamo di completare i lavori entro la fine dell’estate. L’investimento si aggira sui 600 mila euro”.
In piazza Giorgi ci sarà anche un busto in bronzo.
“I monumenti sono importanti, perché indicano la storia della comunità e guardano al futuro. La comunità deve avere dei simboli attorno ai quali raccogliersi, e proiettarli in avanti.
A proposito di busti, cosa ne pensa della polemica del busto di Mussolini a Cesenatico?
“Premesso che non mi piace parlare delle azioni dei colleghi, dico che hanno fatto un passo indietro e hanno fatto bene”.
Torniamo al lavori pubblici.
“E’ prevista una nuova scuola, nella zona della Villagrappa, per intenderci dietro l’asilo Il Bruco. Abbiamo fatto un concorso di idee, vinto da uno studio di livello internazionale di Reggio Emilia, a cui abbiamo affidato l’incarico del progetto. Contiamo di iniziare i lavori entro la fine di quest’anno”.
Un altro intervento ancora.
“La riqualificazione del comparto Moretti-Pasolini, zona che non versa in buone condizioni. Il problema degli investimenti però rimangono i vincoli del Patto di stabilità che non consentono l’esecuzione di molti lavori”.
Andiamo al turismo. La tassa di soggiorno ci sarà?
“Sì, applicata con le stesse modalità in tutto il Rubicone, quindi Gatteo e Savignano. Il ricavato sarà reinvestito sul turismo”.
A Gatteo e San Mauro, Pd e Pdl hanno invertito i ruoli in consiglio comunale di fronte a questa tassa.
Sta nella dialettica politica tra maggioranza e minoranza”.
Tutti i bar di San Mauro hanno slot machine o simili: non pensa sia il segno di decadenza di un paese?
“Penso che lo Stato non dovrebbe incentivare il gioco. Dopodiché se i privati vogliono giocare, c'è la libertà della persona che è sacra. Resta il fatto che le istituzioni devono dare l'esempio e il gioco d’azzardo non è una bella cosa”.
Se dovesse attribuirsi un merito in questi anni sindaco, cosa indicherebbe?
“Lo dovrebbero dire gli altri non certo il sottoscritto”.
Beh, almeno uno.
“Penso di avere contribuito in maniera importante a far sì che i sammauresi si sentano orgogliosi di essere tali”.
Ma come, fra poco San Mauro si fonderà con Savignano?
“Lo facciamo adesso che siamo sicuri e fieri della nostra identità. Lo facciamo rafforzati, andando verso gli altri, diventando anche savignanesi”.
Lei è anche un letterato, sta scrivendo qualcosa?
“Due poemetti. Uno si chiama La gran bota riferito al Big bang. L'altro, La s-ciupteda, è una rilettura, dell'omicidio Pascoli, evocando i protagonisti della vicenda: l'assassinato, gli assassini e il mandante”.

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