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  • Ultimo Aggiornamento: 24 Maggio 2017 - 18:46

Festa e Fiera

FESTA
fieraRisale alla fine del Settecento un atto notarile nel quale otto sammauresi s'impegnano a celebrare annualmente la festa della Madonna del fuoco, nonché a collocare un quadro della stessa Madonna accanto all'altare maggiore della chiesa parrocchiale . Questo atto - ha spiegato Susanna Calandrini - si deve ai canapini che costituivano il “più antico e il più consistente dei mestieri artigiani di San Mauro”. La festa che prevedeva anche l'esplosione di “razzi luminosi” si estinse a seguito della scomparsa del mestiere artigiano. Oggi si celebra più di una feste. Ci sono quelle della parrocchia dedicate alla famiglia e alla Madonna. Quelle che si svolgono in alcuni quartieri. C'è la festa di San Cono. Non ne mancano fuori dal centro del comune. Per esempio, una all'Alberazzo e due nella Torre organizzate dall'associazione omonima: la festa dei santi Pietro e Paolo e la festa de bagòin (del maiale). Prevedono tutte diverse forme di celebrazioni e intrattenimenti, solo una ha per così dire un carattere tematico: quella del maiale. Che, pur essendo l'ultima nata, sta riscuotendo un notevolissimo successo. Come la sfilati dei carri mascherati di Carnevale, organizzata annualmente da un gruppo parrocchiale il COAR (Comitato organizzativo attività ricreative), che richiama una gran folla anche dai paesi limitrofi.

FIERA
San Mauro non era un comune di fiere, mercati e commerci: sarà perché fuori dal tragitto della via Emilia, sarà perché la vicina Savignano ha inglobato in sé quelle funzioni, sarà perché i sammauresi sono da sempre dei produttori (ma, ammesso e non concesso, bisognerebbe spiegarne la ragione). Nondimeno lo è diventato negli ultimi decenni. Oggi tutti conoscono la fiera di San Crispino, intitolata al santo patrono, che accoglie alla fine di ottobre migliaia di visitatori. Non solo: a San Mauro Mare si svolge d'estate la fiera della Conchiglia. Non è riuscito, invece, il tentativo di lanciare una fiera di primavera intitolata ai Faroccoli sull'esempio del veglione omonimo. Fuori dal campo rigorosamente fieristico, il mercato del sabato è affermato e i negozi del centro sono assai attivi, attrattivi e resistono alla crisi di questi ultimi anni. Consci che l'unione fa la forza, hanno dato vita all'associazione Made in San Mauro, neonata ma già prodiga d'idee e iniziative. L'aveva preceduta Al butòighi ad Sa' Mèvar (Le botteghe di San Mauro) ch'era legata a un progetto specifico. Inglese o dialetto? Premesso che nel mondo glocale (neologismo da globale e locale) è bene che esistano entrambi; nel caso particolare mi pare che la diffusione di made ne renda efficace l'uso. Non posso non lamentare, nondimeno, trovandomi per altro in buona compagnia, la proliferazione insensata dei termini inglesi.

Gianfranco Miro Gori

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