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  • Ultimo Aggiornamento: 24 Giugno 2017 - 12:23

Stefano Protti: "Ho richieste in alto"

Protti StefanoArchiviata con bel 10 la stagione alle spalle, pende sulla Sammaurese un grande interrogativo: il tecnico Stefano Protti rimarrà oppure no? Difficile passare sotto coperta nel mondo calcio dopo due annate maiuscole, con una squadra partita per salvarsi e invece protagonista di risultati sorprendenti. Lui stesso non nasconde di avere ricevuto richieste da club importanti. Nel caso di partenza un nome che circola è quello di Mastronicola, attuale mister del Rimini. Di seguito proponiamo l’intervista del tecnico al Corriere Romagna di alcuni giorni fa.

Protti, quale sarà il suo futuro?
“Non lo so. Mi prendo un po’ di giorni di riflessione, poi vedremo. Qua a San Mauro sono a casa mia, però il calcio è fatto così, non è che necessariamente si può stare vent’anni insieme”.

Ha ricevuto offerte?
“Non nascondo di averle ricevute, anche importanti. Sono certo che la società mi porti rispetto perché sono uno dei pochissimi allenatori in Italia a non avere parlato con nessuna squadra pur avendo ricevuto telefonate da club importanti. Questo l’ho fatto per rispetto del Presidente e dei giocatori”.

Bilancio dell’annata appena passata: che voto darebbe ai suoi?
“Mi sembra riduttivo non dare un dieci perché non siamo arrivati ai play-off. Al di là del normale rammarico, abbiamo fatto una stagione straordinaria. I ragazzi sono stati protagonisti di un cammino stupendo per tutto il campionato: partiti per salvarci ci siamo trovati in bagarre play-off. Per il gioco espresso e qualità dei giocatori meritavamo quel traguardo. Sono rammaricato soprattutto per loro”.

C’è una gara che rigiocherebbe?
“Fare le pulci alle singole partite mi pare un po’ troppo, sono tante le situazioni da prendere in esame. Posso citare il gol clamorosamente in fuorigioco all’andata con l’Alfonsine o l’espulsione di Bonandi contro il Romagna Centro. Ma sono situazioni che durante un campionato possono starci. Certo che quando vai alla resa dei conti, come adesso, e vedi che ti manca un mezzo punto per andare nella storia, ti dispiace”.

La maggiore soddisfazione di stagione?
“La crescita esponenziale dei ragazzi. La gara col Monticelli è stata l’emblema, in mezz’ora abbiamo stritolato una squadra che veniva da 5 vittorie e un pareggio. La Sammaurese sembrava il Barcellona. Non lo dico per presunzione, ma è stato così. Crescita di tutti i giocatori, iniziando dalla vecchia guardia: Bonandi, Scarponi, Rosini, Tartabini”. 

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