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  • Ultimo Aggiornamento: 22 Maggio 2017 - 09:15

5 Stelle: "Troppo facile dare la colpa al natante"

Scendono in campo i consiglieri 5 Stelle (Ivan Brunetti e Flavio Biancoli) sulla questione del divieto di balneazione, scottante tema sul quale erano intervenuti anche lo scorso anno in una analoga situazione. In una nota evidenziano alcune criticità della vicenda: il cartello d’ordinanza comunale “poco visibile”, l’accerchiamento della spiaggia di San Mauro Mare tra Rubicone e la “vena piccola”, la mancata Bandiera blu, la richiesta di un censimento degli scarichi. Il finale è riservato al vicesindaco Cristina Nicoletti, con alcune frecciate nei suoi confronti. 
Di seguito la loro nota.




Divieto balneazione San Mauro MareE' stato il Natante Fantasma! Un misterioso galeone che, nelle notti buie e tempestose, ha rilasciato un pò di escrementi nel nostro mare facendo sballare le analisi dell'ARPA e costringendo a chiudere temporaneamente la balneazione a San Mauro Mare.
L'anno scorso abbiamo assistito al pessimo teatrino del Sindaco e della Giunta (targata Pd) su tale tema: si emetteva l'ordinanza di chiusura balneazione senza affiggere i cartelli di divieto, per poi passare ad un fantozziano articolo, su un noto quotidiano locale, in cui si affermava che le acque ad occhio nudo erano pulitissime (fregandosene delle elementari basi di biologia in cui il concetto dei micro organismi sono impossibili a vedersi ad occhio nudo), fino ad arrivare al fantomatico colpevole: il natante fantasma.



Dopo il nostro esposto agli uffici competenti, il Sindaco e la Giunta PD sono corsi al riparo.
Quest'anno il cartello di divieto di balneazione c'è, piccolo, poco visibile, ma c'è: un bellissimo A4 (formato 30x21) appeso sulle torrette di salvataggio. Il messaggio che si manda è chiarissimo; l'importante è non scontentare i bagnini e rendere felici i turisti.
Volendo fare un paragone, a Rimini il cartello è in legno di dimensioni A2 (formato 60x45) sulla battigia: una bella differenza.
Si cerca di nascondere il problema senza affrontarlo. La qualità del nostro mare è seriamente a rischio.
Quest'anno San Mauro Mare non ha avuto la bandiera blu e Savignano rischia il divieto permanente di balneazione. Le cause sono due: il fiume Rubicone (secondo fiume più inquinato della Romagna) e lo scolo delle acque bianche\nere chiamato "Vena piccola". Ovviamente San Mauro Mare con la sua ridotta estensione di spiaggia è tra due fuochi.
Quando il Sindaco dichiara che non vi sono scarichi a mare afferma il vero, dimenticandosi però che lo scarico "Vena piccola" si trova nel Comune di Bellaria, a qualche metro di distanza dal confine con San Mauro Mare. Trascura quindi il fatto che le correnti marine trasportano gli scarichi dello scolo anche nella zona marittima di San Mauro.
La stessa ARPA dichiara che una causa d'inquinamento di breve durata potrebbe essere costituita da un'avaria delle pompe dell'impianto di sollevamento con conseguente sversamento dei reflui nello scolo "Vena Piccola".
Anche il vice-sindaco Ing. Cristina Nicoletti, nel prot. n°7880 del 12 maggio indirizzato all'ARPA, dichiarava che molto probabilmente il problema delle sforature era dovuto allo scolo "Vena Piccola", chiedendo alla stessa ARPA di spostare di qualche giorno le analisi programmate per paura della chiusura temporanea di balneazione ad inizio stagione balneare (ovviamente in pieno conflitto di interessi dato che la sua famiglia gestisce un bagno a mare).
ARPA ovviamente ha dato picche alle grossolane richieste dell' Ing. Cristina Nicoletti, ricordandole che le analisi sono di competenza esclusiva della Regione, e non del Comune.
Non è solo una questione ambientale, ma anche di salute pubblica e di turismo.
Il problema riguarda tutta la valle del Rubicone sia a monte che a mare.
Bisogna effettuare un censimento di tutti gli eventuali scarichi (abusivi e non) che si riversano nel fiume, degli allevamenti ad alto impatto ambientale e incentivare, tramite Regione e Unione, l'installazione delle vasche "imhoff" negli agglomerati urbani sprovvisti.
Cara vice sindaco Ing. Nicoletti, dato che è assessore all'ambiente per la provincia (poi ci spiegherà cosa fa in provincia) e al demanio marittimo per il Comune, ci ha mai pensato?
Insomma: anche questa volta è colpa del Natante Fantasma.


Ivan Brunetti e Flavio Biancoli
Consiglieri Comunali MoVimento 5 Stelle

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