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  • Ultimo Aggiornamento: 19 Agosto 2017 - 18:16

Al via Il giardino della poesia

Giardino Poesia 2017Parte questa sera, con la voce del popolare attore della tv Lino Guanciale e le musiche di Valeria Sturba, la 21ª edizione del festival Il giardino della poesia. Parole musiche e i immagini nei luoghi pascoliani. Guanciale interpreterà alcune tra le più famose e belle poesie di Pascoli nella corte della la Torre di San Mauro che spesso il poeta cantò. Chi non ricorda il celebre incipit: “Nella Torre il silenzio era già alto?”.

Domani sera, lunedì 24, la programmazione passa a Casa Pascoli. Sullo schermo le immagini del film Lascia stare i santi di Gianfranco Pannone con le musiche di Ambrogio Sparagna: un viaggio nella religiosità popolare di uno dei registi che con con più acume e attenzione hanno scandagliato la realtà italiana. Il film sarà introdotto dal regista.

Mercoledì 26 luglio ancora a Casa Pascoli, questa volta con i versi in dialetto romagnolo di tre poeti, scomparsi in anni recenti, tra i maggiori della generazione neodialettale: Tolmino Baldassari, Leonardo Maltoni e Giovanni Nadiani. Dopo l'introduzione del critico letterario Manuel Cohen, leggeranno poesie di Baldassari, Maltoni e Nadiani, altri due poeti e dicitori: Giuseppe Bellosi e Nevio Spadoni. Concluderà la lettura il popolare attore e interprete dialettale Ivano Marescotti.

Restiamo a Casa Pascoli anche la sera successiva, il 27 luglio. Di scena sarà uno dei filosofi e agitatori politici più importanti e famosi dell'Ottocento, Karl Marx. Ma dell'autore del Capitale, Manifesto del partito comunista e di molte altre opere fondamentali, si racconterà la poesia. Sarà il filosofo Diego Fusaro, infatti, che ci introdurrà nella poesia del marxismo.

Sabato 29 calcherà il palco di Casa Pascoli Max Manfredi accompagnato dal chitarrista Luca Falomi. “Una serata di dire in musica - racconta Manfredi -, di storie accennate, graffite, di non storie, quasi una veglia notturna per orecchi ed occhi capaci di stupore. Frammenti di racconti, accordi ed assoli, scene crepuscolari...”.

Lunedì 31 in scena a Casa Pascoli le immagini cinematografiche di un capolavoro del muto, accompagnato dalle musiche originali di Edison studio. Si tratta del Gabinetto del dottor Caligari, capostipite dell'espressionismo tedesco: classico del genere dell'orrore che racconta la storia-incubo del dottor Caligari e del killer-sonnambulo da lui guidato.

Giovedì 3 agosto sempre a Casa Pascoli La s-ciuptèda. Si tratta di cinque monologhi in dialetto romagnolo composti da chi scrive. Il morto ammazzato, la vedova, gli orfani, l'assassino, il presunto mandante, con brevi controcanti di persone a loro vicine, raccontano, con la voce di Elena Bucci, le musiche di Luigi Ceccarelli, il clarino di Paolo Ravaglia, l'omicidio insoluto più celebre della letteratura italiana, quello di Ruggero, il padre di Pascoli, nel centocinquantesimo anniversario del delitto.

Serata finale il 6 agosto con ritorno alla Torre. La banda comunale di San Mauro Pascoli compagna fedele del Giardino della poesia si esibisce una volta ancora con David e Chiara Riondino. Insieme danno voce e musica alle più belle e famose canzoni dei grandi cantautori genovesi: De André, Paoli, Tenco, Lauzi.

Gianfranco Miro Gori

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