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GarbugliaTempo di bilanci per Luciana Garbuglia, da tre anni e mezzo alla guida del Comune di San Mauro. Lo ha fatto in una intervista a tutto campo sul Corriere Romagna, nella quale si è soffermata sui principali lavori pubblici, gli interventi nei luoghi pascoliani, il Museo della scarpa, la vicenda profughi, la questione della ricandidatura e altre tematiche. Di seguito il testo integrale.

Tre anni e mezzo di legislatura. L’opera più importante che ha fatto?
“Due. La realizzazione della scuola primaria di via Villagrappa con sei classi. Posta la prima pietra il 12 luglio 2016, l’8 gennaio 2018 entrano nella scuola 125 alunni. Avere fatto un’opera in così breve tempo è un orgoglio. Non solo: la scuola era finanziata dalla precedente amministrazione con risorse proprie, abbiamo ricevuto dall’Europa attraverso la Regione Emilia Romagna un finanziamento di circa un milione di euro che ci ha consentito di dirottare nella sistemazione delle strade”.

Quali?
“Piazza Zvanì, via L’Aquilone, Tosi, Trento, Botticelli, Tirreno, Morigi, Suez, Diana, Raggi, Oberdan, riqualificato via Bellaria Nuova. Gli interventi sono sotto gli occhi di tutti”.

 

L’altra opera importante?
“Partirà inizio 2018, la ristrutturazione di Villa Torlonia per un 1 milione e 300 mila euro circa, di cui 750 finanziati da Regione Emilia Romagna ed Europa. Sarà realizzato il Parco Poesia Pascoli progetto di Museo multimediale, nonché la sistemazione della sala delle Tinaie, Tabacchine, Cantine e sala del Teatro. Riqualificherà l’intero compendio, i lavori se li è aggiudicati un’azienda di Pozzuoli. La fine dei lavori è prevista a marzo 2019”.

Nosocomio nel compendio Casa Pascoli: a che punto siamo?
“L’acquisizione di tutto il compendio di Casa Pascoli è a buon punto, entro gennaio dobbiamo definire il passaggio. È in forse la modalità di Casa Pascoli: averla in concessione ventennale o a titolo definitivo. Stiamo concertando il tutto con Demanio e il Ministero del Beni culturali”.

E il Museo della scarpa?
“In costruzione. Abbiamo acquisito la fabbrica ex Scardavi e fatto le prime opere di ripristino. Le idee ci sono, abbiamo fatto progetti su mostre contemporanee. Purtroppo la ristrutturazione del Comune, con la necessità di posizionare lì tanto materiale, non rende possibile in questa fare l’inizio del progetto”.

Casa Tognacci?
“Pensiamo di utilizzarla per attività giovanili. Faremo un bando per associazioni che la vorranno utilizzare. L’esperienza della mostra degli Scout è stata importante e positiva. Pensiamo di continuare così”.

Questione profughi: siamo a una quindicina. Ne arriveranno altri?
“No, i flussi si sono fermati. Gli ultimi arrivati, oggi nell’ex capannone industriale, sono stati una scelta emergenziale”.

Come giudica la loro integrazione?
“I primi 6 arrivati, ospitati dalla Caritas, hanno affiancato i nostri operai comunali, in un bel lavoro di integrazione. Purtroppo un ragazzo ha avuto anche un piccolo incidente a un dito. Con gli altri, invece, abbiamo in progetto azioni di volontariato tramite l’Auser”.

Su facebook sono state tante le polemiche a riguardo. Secondo lei sono razzisti i sammauresi?
“Sul social, a parole, solo un piccolo gruppo. Di persona nessuno mi ha mai detto qualcosa contro i profughi, mi ha fatto rimostranze di comportamenti o episodi critici. Una cosa è il preconcetto, la paura della persona che arriva da lontano, un’altra è la realtà”.

A Mario Pazzaglia, storico presidente dell’Accademia Pascoliana scomparso quest’anno, sarà dedicato qualcosa?
“Una stanza del futuro Museo ampliato a Casa Pascoli. È stato uno dei primi presidenti che ha lanciato l’attività dell’Accademia Pascoliana a livello nazionale, come comunità gli dobbiamo tanto”.

Rispetto all’esperienza politica di tredici anni fa: come è cambiato il modo di fare il sindaco?
“Oggi c’è un contatto ancora più diretto, quotidiano e dinamico con i cittadini che usano tanti canali. Sono venuti meno invece i partiti politici più strutturati, da loro c’è meno sostegno. Non è un bel segnale”.

L’esperienza conta in politica?
“Certo. In 3 anni e mezzo a San Mauro sono arrivati circa 3 milioni di euro, tra fondi europei e regionali. La messa in sicurezza del solo palazzo municipale è possibile grazie a un finanziamento di 780mila euro dalla Regione. Questo non avviene per caso ma nasce dall’esperienza del sapere dove potere attingere risorse tra bandi regionali ed europei”.

L’attuale legislatura sarà ricordata come la più dimissionaria: 12 tra dimissioni e rinunce tra maggioranza e opposizione. Non sono un po’ troppi?
“Le situazioni della vita cambiano e portano a certe scelte. Nel caso della maggioranza gli avvicendamenti degli assessori (Stefano Baldazzi e Azzurra Ricci, rimasti però consiglieri, ndr), sono frutto di motivazioni personali non certo per attriti politici. Non parlo delle opposizioni, sono questioni loro”.

Si ricandiderà?
“Non lo so”.

Dunque né un sì ma neanche un no?
“Avevo detto che non mi sarei ricandidata perché pensavo di essere stanca. Invece non lo sono. Ci sono tre progetti che mi stanno a cuore e che vorrei vedere compiuti: compendio del Museo di Casa Pascoli, Parco poesia Pascoli alla Torre, sostegno al calzaturiero con il Cercal e la Fashion Valley. Sono il valore aggiunto della nostra comunità, necessitano di una continuità”.

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