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calzolai 002Nei giorni scorsi la Commissione Politiche economiche della Regione Emilia Romagna ha dato il via libera alla risoluzione presentata dal Partito Democratico per sostenere le imprese del settore moda. “Un comparto centrale nell’economia emiliana e romagnola – commenta in una nota il consigliere regionale Lia Montalti, tra i promotori del documento - Sono più di 7.200 le imprese manifatturiere attive e oltre 50.000 gli addetti, rispettivamente il 5,5% e il 5,1% del totale. Il giro d’affari è stimato intorno ai 4,6 miliardi di euro all’anno solo contando l’export”.

“Nell’ultimo biennio si è finalmente registrata una sensibile ripresa del settore. Un dato su tutti da sottolineare è quello del distretto della scarpa di San Mauro Pascoli che in un recente monitoraggio riferito alle esportazioni e curato dalla Direzione Studi e Ricerche dell’istituto di credito Intesa Sanpaolo con riferimento alle esportazioni, segna un +7% a inizio 2017 rispetto all’anno precedente - puntualizza Montalti -. Da qui la richiesta che con il nostro documento abbiamo voluto rivolgere all’esecutivo regionale: agevolare la partecipazione delle piccole e medie imprese e delle microimprese ai bandi per l’internazionalizzazione, l’innovazione e il marketing e inoltre continuare ad incentivare la partecipazione di imprenditori e artigiani alle fiere internazionali”.

“La Regione Emilia-Romagna, è stata promotrice del Patto per il lavoro, l’accordo che presuppone la condivisione con tutto il mondo economico di strategie che consentano di avere trend positivi nel mercato del lavoro - ricorda il consigliere cesenate -. La sua influenza arriva ovviamente fino al tessile e al calzaturiero, il fashion infatti è riconosciuto come uno dei pilastri dell'economia regionale. In Commissione abbiamo chiesto grande attenzione a tutta la filiera, sia alle grandi aziende sia alle tante imprese artigianali che rappresentano il grande valore aggiunto del settore moda in termini di professionalità e competenza. Innovazione, legalità, export, formazione e difesa delle professionalità sono punti cardine su cui mantenere alta l'attenzione, per sostenere al meglio anche il distretto del Rubicone”.

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