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PolliniDopo Casadei, anche Pollini sbarca in Mongolia. La città è sempre la stessa, la capitale Ulan Bator, primo ingresso in quello che si pensa come un mercato in evoluzione. “Quella città costituisce un passaggio strategico, collocata a metà strada tra Europa dell’Est ed Asia, ovvero il mercato per noi più premiante e quello (soprattutto la Cina) che lo sta diventando”, ha detto a un sito specializzato Giuseppe Di Giovanni, direttore commerciale di Pollini.

Di recente Pollini ha festeggiato due nuove aperture a Roma: uno store in via del Babuino e in via Cola di Rienzo. Sono così saliti a 6 i monomarca in Italia, due nella Capitale, uno a Milano, Venezia, Bolzano e Varese.

Oltreconfine, nella primavera scorsa ha inaugurato la terza boutique in Russia (seconda a Mosca dopo Gum) all’Europeiski. All’estero Pollini è presente con tre monomarca in Russia, uno in Bielorussia, tre in Polonia, due in Cina. Grazie all’e-commerce attivo da una decina di anni, Pollini è vendeuto in 76 nazioni in tutto il mondo.

Pollini dal 2000 è passato nel gruppo Aeffe che gestisce numerosi marchi nel fashion. Il gruppo ha chiuso l'ultimo esercizio fiscale 2017 in crescita: 312,6 milioni di euro di fatturato (+11,6% a cambi costanti), un utile netto di 11,3 milioni (+39%) e un Ebitda di 20,3 milioni (+32%).

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