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Bertozzi FabioVent’anni alla guida della banda comunale “Amici della Musica”. Fabio Bertozzi (nella foto di Renzo Pirini) ha festeggiato il traguardo in occasione del tradizionale concerto di natale alla Torre. Un evento conclusosi con un inaspettato regalo dalla cinquantina di componenti del gruppo: un album di foto che ripercorre i due decenni passati insieme, alla guida di uno dei complessi bandistici dalla storia più antica alle spalle. Il primo documento porta la data del 1872, le origini sono antecedenti visto che quello stesso documento fa riferimento ad anni anteriori. “Francamente non mi aspettavo un regalo così bello da parte degli strumentisti – ha detto Fabio Bertozzi al Corriere Romagna Al termine della serata l’abbiamo fatto girare tra il pubblico, e così ognuno ha fatto una dedica all’avvenimento, allietando ancora di più il dono”.

Bertozzi, diplomato al Conservatorio Maderna di Cesena, ha ricevuto il testimone dal maestro Ezio Foschi nel 1998, storico insegnante di musica a San Mauro. Un passaggio di consegne che ha coinciso anche con alcune novità. “In questi 20 anni abbiamo modificato la tradizione del classico concerto, affiancandolo a iniziative come il teatro con musica e parole, le colonne sonore, l’accompagnamento alla danza. In sostanza abbiamo fato musica accettando nuovi stimoli”. Tutto questo senza snaturare il modello banda. “Aprirsi a nuovi generi è importante e necessario per stare al passo con i tempi, ma è altrettanto fondamentale ancorarsi alla tradizione. In tanti, forse troppi, snobbano il passato della musica classifica, dimenticando che da lì tutto è partito. Il seguito di pubblico ci stimola ad andare in questa direzione di antico e moderno”.

Punto di forza della banda è la scuola di musica con oltre un centinaio di allievi, da sempre bacino per il ricambio generazionale del complesso. “Negli ultimi anni abbiamo aperto le porte ai giovanissimi con i corsi di propedeutica musicale dai 4 agli 8 anni. Si tratta di corsi fondamentali non solo per l’apprendimento, ma anche perché i giovanissimi escono da una concezione musicale individuale per una di gruppo, suonando insieme”.

Infine, domanda d’obbligo: il migliore concerto nel ventennio? “Ognuno ha qualcosa di positivo. Se devo citarne qualcuno, dico quelli insieme agli attori in estate alla Torre e quello al Teatro Bonci insieme al corso di Cesena sulle musiche di Giuseppe Verdi”.

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