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municipio 01Al di là delle dichiarazioni di rito della politica, il rimpasto della giunta pone una chiara Opa verso le prossime elezioni comunali in programma nel 2019. Un rimescolamento di deleghe a metà del percorso, unito all’annuncio della Garbuglia in fase di primarie di ri-discendere in campo solo per un mandato (ma perché poi?), fanno intendere come il gruppo di maggioranza si prepari in vista della tornata elettorale. Il quadro generale d'altronde è dalla loro parte: i grillini locali sono allo sbando, del centrodestra non v’è traccia. Un buon test per saggiare il peso elettorale di tutti i gruppi saranno le politiche del prossimo anno.

Il rimescolamento in giunta lancia anche alcuni segnali sui possibili nomi per la carica di primo cittadino. Uno dei più gettonati era quello del vicesindaco Cristina Nicoletti, “garbugliana” della prima ora, in carico le pesanti deleghe di urbanistica in comune e ambiente in provincia. Ho scritto “era”, perché neo mamma da pochi mesi, resta da sondare la sua disponibilità a un impegno così gravoso dal punto di vista personale. Salgono così le quotazioni di Stefania Presti, nome che metterebbe d’accordo un po’ tutti e unirebbe facilmente anche una eventuale lista Mdp, e del neo assessore Sabrina Baldazzi, molto apprezzata sul versante cattolico anche per l’impegno sociale. Fin qui tre donne. Un altro nome è quello di Albert Alessandri, al quale dopo anni di impegno in consiglio comunale (quattro mandati) e oggi assessore, si potrebbe chiedere il salto di passo. Difficile invece un rientro del lettiano Alfonso Celli, ricomparso in politica con il sostegno di Orlando alle primarie del Pd: alle ipotesi di impegno su scala più ampia ha sempre risposto con un niet.

Filippo Fabbri