Sanmauropascolinews.it

Sanmauropascolinews.it

Molto nuvoloso

16.67°C

Molto nuvoloso
Umidità: 46%
Vento: 1.24 K/H
Giovedì
Parzialmente nuvoloso
8.33°C / 16.67°C
Venerdì
Parzialmente nuvoloso
6.67°C / 16.11°C
Sabato
Soleggiato
6.11°C / 16.67°C

llustrazioni di Filippo Maroni

Nuvole Dispettose min
LE NUVOLE DISPETTOSE
 C’era una volta un paese piccolo, piccolo, ma dove non mancava proprio niente. C’era il municipio, la chiesa col campanile, la caserma dei carabinieri, la scuola, la banca, la botteghina degli alimentari, il bar e alcune casette tutte uguali l’una all’altra, tutte bianche e col tetto rosso scuro da sembrare quasi nero.

  Si sarebbe potuto star bene se non fosse che ogni casa e ogni costruzione aveva sopra di sé una nuvola nera e così dispettosa che tutte le volte che qualcuno metteva piede fuori porta, giù acqua a catinelle.

   Quella povera gente oramai non ne poteva più, mai che si vedesse un raggio di sole, mai che si potessero stendere i panni ad asciugare all’aperto, mai che si potesse stare un momento in giardino, niente, sempre e solo pioggia e umidità, tanta che tutti erano ammalati di reumatismi alle ossa, per non dire del mal di gola, della tosse e del raffreddore. A scuola e sul lavoro c’erano sempre molte assenze perché ci si ammalava frequentemente di influenza con febbre e mal di testa.

  Tutti i giorni si facevano lunghe riunioni in municipio per trovare il modo di scacciare le nuvole, ma inutilmente.

  Un giorno però a qualcuno venne un’idea: aprire sopra il paese un grande ombrello.

  Si raccolse allora la stoffa e i panni vecchi che erano in giro inutilizzati, le donne si incaricarono di cucirli insieme pezzo per pezzo, gli uomini tagliarono alberi per fare  il palo di supporto e il manico e quando tutto fu pronto, l’intera popolazione si ritrovò in piazza per assistere all’eccezionale avvenimento.

  Arrampicandosi su per una scala alta fino al cielo, gli operai del comune riuscirono ad aprire il gigantesco ombrello tra gli applausi e gli evviva della gente e subito fu festa grande, con la banda, il vino e ciambella per tutti.

 Non pioveva più!

 A dir la verità la cosa era piuttosto buffa, l’ombrello, ottenuto cucendo insieme diverse qualità di stoffa, assomigliava più al vestito di Arlecchino che ad un parapioggia, ma di questo nessuno se ne curò, l’importante era che non pioveva più.

 Le nuvole però erano dispettose un bel po’ e non si arresero così facilmente, aumentarono anzi lo scroscio della pioggia che, picchiando sulla stoffa tesa dell’ombrello, emetteva un rumore tale che per quella sfortunata gente non ci fu più pace.

 Non si riusciva a chiudere occhio, per parlarsi bisognava urlarsi nelle orecchie e i bambini piangevano continuamente, spaventati da quell’assordante rumore di pioggia, non riuscivano a prendere sonno.

   Si cercò di sopportare, ma qualche giorno dopo, seppur a malincuore, il sindaco diede ordine di chiudere l’ombrello. La cosa fu eseguita con un respiro di sollievo da parte di tutti e così si ritornò alla situazione di prima, con le nuvole saldamente attestate sopra i tetti delle case e dei palazzi, era divenute più cattive  e dispettose, sempre pronte a rovesciare acqua, e tanta,  a chi solamente si affacciava sulla porta di casa.

   Ricominciarono le lunghe riunioni in municipio e dopo tanto parlare venne fuori un’altra idea: costruire un colorato arcobaleno che, spinto e diretto verso le nuvole, le potesse scacciare o, almeno, allontanare.

  All’inizio il progetto non fu accolto con molto entusiasmo, pochi credevano che potesse funzionare, ma visto che di idee migliori non se ne vedeva l’ombra, si decise di tentare questa soluzione, tanto, peggio di così...!

  L’ufficio tecnico del comune studiò attentamente la questione e con cura preparò il piano di realizzazione.

  Si riempirono molti pentoloni con vari tipi di colore che furono poi distribuiti in tutte le case e si stabilì che quando le campane della chiesa battevano i tocchi del mezzogiorno in punto, tutti avrebbero dovuto sistemare i pentoloni sul fuoco acceso nei camini.

  Tutto fu eseguito alla perfezione e così quando le campane rintoccarono i dodici colpi, poco dopo si vide uscire da tutti i camini delle case della cittadina, un denso fumo di colore diverso da comignolo a comignolo.

  I variopinti fumi giunti nei pressi delle nuvole si unirono fra di loro a formare un coloratissimo e robustissimo arcobaleno e man mano che si avvicinava alle nuvole, queste, impaurite, si tiravano indietro, sempre più indietro incalzate dall'arcobaleno e così lontano andarono a nascondersi che mai più trovarono la via del ritorno.

  Il grande arcobaleno  rimase di guardia ne cielo sopra la città a vigilare finché quelle nuvole dispettose si fossero disciolte nell'atmosfera o smarrite nel cielo e solo quando ne ebbe la piena certezza, lentamente si sciolse anche lui, mentre giù in basso l'intera popolazione  festante applaudiva,  agitava le mani in segno di saluto e gli lanciava dei baci per ringraziarlo d'aver loro consentito consentito di poter riprendere a vivere una vita normale.

 Procedendo nel lungo viaggio per l’Italia, siamo giunti con LA CORRIERA DELLA FANTASIA a Santa Maria di Leuca sul far della sera, la città dei due mari, Adriatico e Ionio si incontrano e si fondono pacificamente in un'unica grande distesa azzurra. Un enorme cartellone ci indica un albergo dal nome intrigante:    

ALBERGO DEI DUE MARI             

(Continua)

Pin It

Aggiungi commento

Regole per aggiungere nuovi commenti:
* i commenti degli utenti registrati (che hanno fatto il login) vengono visualizzati immediatamente;
* i commenti degli utenti non registrati vengono pubblicati dopo essere stati valutati dalla Redazione (la registrazione è gratuita);


Nuove controindicazioni dei vaccini

Pubblicato il 09.04.2021 - Categoria: Vignette

Buona Pasqua 2021 (con autocertificazione)

Pubblicato il 03.04.2021 - Categoria: Vignette

Nuove controindicazioni dei vaccini

Pubblicato il 09.04.2021 - Categoria: Vignette

Buona Pasqua 2021 (con autocertificazione)

Pubblicato il 03.04.2021 - Categoria: Vignette

ULTIMI COMMENTI