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Alunni di 5^ premiati a Cesena per un concorso poetico
Alunni di 5^ premiati a Cesena per un concorso poetico

IL MONDO A ROVESCIO

   Tanti e tanti anni fa c’era un mondo in cui la gente viveva nella più perfetta felicità.

 Si volevano fra di loro un  gran bene, ognuno rispettava l’altro ed erano sempre pronti ad aiutarsi. Non esistevano prepotenze, violenze, odio ed ingiustizie. Insomma si stava proprio a meraviglia e ciascun abitante era soddisfatto e felice di essere un cittadino di quel mondo.

  Poi però, in una notte tremenda in cui anche i più coraggiosi tremavano dallo spavento, scoppiò un temporale di una forza mai vista: tuoni, lampi e fulmini imperversarono per ore ed ore finché tra i cavi dell’alta tensione si produsse un contatto elettrico di proporzioni gigantesche, così che tra sfrigolii e bagliori accecanti, quel mondo subì uno sconquasso tale  che ne modificò addirittura la sua naturale struttura originaria.

 Trascorsa la nottata infernale e tutto ritornò apparentemente normale, nessuno degli abitanti ebbe sentore di ciò che era avvenuto in quei momenti di terrore e, quando l’alba spuntò radiosa, la vita riprese il ritmo di sempre, ma il loro cuore era completamente cambiato, come quel mondo, si era anch'esso modificato.

 Erano divenuti cattivi, egoisti, pieni di rabbia verso chiunque, sempre pronti a litigarsi, a picchiarsi, a ferirsi per ogni minima incomprensione.

 Ora si stava proprio male, la violenza e l’odio la facevano da padroni e ciascuno malediva il mondo in cui viveva e chi lo abitava, ogni uomo era nemico ad altro uomo, ogni donna ad altra donna, ogni bambino ad altro bambino.

 Viveva in un appartamento di un grande condominio un bambino che tutte le sere, prima di addormentarsi, dal suo lettino era uso ammirare il cielo racchiuso nel rettangolo della finestra della sua cameretta, era da tanto che osservava quel pezzo di cielo che oramai le stelle gli erano diventate così familiari che a ciascuna di esse aveva dato un nome di fantasia,  gli bastava anche uno sguardo distratto per riconoscerle.

 Da un po’ di sere però non erano più le stesse, erano cambiate, ricordava bene che nell’angolo in alto a destra c’era Brillantina, la chiamava così per il suo splendore, invece adesso c’erano due stelline piccole, piccole che quasi era fatica scorgere e che non aveva mai visto prima.

 Una sera in cui faticava a prendere sonno, si alzò da letto, andò alla finestra per scrutare quella parte di cielo che dal suo giaciglio non poteva osservare e vide nell’angolo opposto le sue stelle, quelle che ben conosceva e a cui aveva dato un nome proprio, ebbe un attimo di smarrimento, poi, pensa e ripensa, giunse alla conclusione più logica e quando finalmente il mistero gli fu chiaro, con tutta la voce che aveva in gola, lasciò andare un urlo deciso e potente:

  • IL MONDO  È  A  ROVESCIO!

 Il grido fu udito dalla gente che si trovava a passare sotto la sua finestra e immediatamente una domanda rimbalzò dall’uno all’altro:

  • IL MONDO  È  A  ROVESCIO!

 Alzarono gli occhi verso il cielo, era vero, non c’erano dubbi, tutto era scombinato e sottosopra.

 In un attimo la notizia passò di bocca in bocca e giunse agli orecchi di tutti gli abitanti di quel mondo ed anche quelli che non alzavano mai lo sguardo verso il cielo, quella volta lo fecero e furono costretti ad ammettere che forse era vero, il mondo era a rovescio.

 Ora che si erano resi conto del perché i loro cuori erano così mutati, si erano, infatti, anch'essi rovesciati,  vollero ritornare com’erano prima della tremenda notte, ma non sapendo come e cosa fare, si recarono tutti quanti fiduciosi dagli scienziati della montagna.

 Questi, appena ebbero inteso il motivo della richiesta, misero in azione i loro calcolatori, fecero friggere i moderni cervelli elettronici ed alla fine, con in mano un largo foglio, lungo qualche metro pieno di cifre con molti zeri e complicate formule matematiche, diedero la soluzione del problema:

  • Occorre una grande forza per spingere e riportare il mondo nell'antico giusto verso!

 Non si volle perdere un attimo di più, fu immediatamente stabilito il giorno, l’ora e il minuto e immediatamente comunicato a tutti quanti: se si voleva una vita migliore, uomini, donne, vecchi e bambini erano invitati a rimboccarsi le maniche e ciascuno, per quel che poteva, al momento convenuto,  doveva, con tutta la sua forza impegnarsi a spingere il mondo per raddrizzarlo e riportarlo nel verso giusto.

 Quella volta nessuno si negò e la forza unita di tutta quella gente riuscì a compiere la grande impresa, quel mondo girò sul suo asse e ritornò com’era sempre stato.

 All’istante gli animi si rasserenarono, la pace tornò fra di loro, ripresero a rispettarsi, ad aiutare chi ne aveva bisogno, a volersi bene e a rallegrarsi gli uni con gli altri pienamente orgogliosi di abitare in un mondo che con la loro volontà e grande sforzo, avevano reso perfettamente vivibile e colmo di felicità.

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