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il capoclasse atto secondo
Cl 3^ - Anno sc. 1982-83. L'arcobaleno va a scacciare le nuvole dispettose.

 

IL CAPOCLASSE
DRAMMA IN TRE ATTI

(Il lavoro a scuola procede come al solito: problemi aritmetici, testi scritti, ricerche varie, esercitazioni grammaticali, pitture, poesie, ecc…)

MIRCO            :- Stefano, quante operazioni in questo problema?

ANDREA        :- Stefano, ho commesso errori in questo testo?

GRAZIELLA  :- Stefano, dove le trovo le notizie sugli scarafaggi?

ELISABETTA:- Stefano, qual è il nome oggetto in questa frase?

(Stefano corre ora di qua, ora di là e a tutti dà il proprio aiuto, ma il tempo scorre e le vicende mutano e i rapporti all’interno della classe cambiano. Stefano non ne ha più voglia di aiutare tutti, a poco a poco i più deboli neanche li guarda più, si viene così a formare un piccolo gruppo di emarginati che non sanno come reagire e vivono da rassegnati e passivamente la propria condizione).

MAURO         :- Stefano non mi aiuta più, oramai i bei tempi sono finiti!

FABIO            :- Aveva promesso che avrebbe aiutato tutti e invece…

FRANCESCO:- Ora si sente forte e di noi non gli interessa più niente!

CARLA          :- Io non mi rassegno così facilmente, vado a dirgliene quattro!

(Durante la ricreazione Carla va decisa di fronte a Stefano che se ne sta in un angolo del cortile attorniato da DENIS, ALDO, ELISABETTA e LOREDANA, i suoi amici più fedeli che sono poi anche i più bravi della classe).

CARLA     :- Traditore, avevi promesso il tuo aiuto a tutti quanti ed invece neanche ti

                      accorgi più che noi esistiamo!

STEFANO:- Ma che vuole ‘sta pazza, ma toglietemela dai piedi!

DENIS, ALDO, ELISABETTA, LOREDANA:- Cos’è che vuoi te?...Non ti va 

                                                                               bene?…Sei gelosa?...Perché non

                                                                               cambi classe?...Tela, tela, prima

                                                                               che…!

(Carla vorrebbe reagire, ma viene insultata e allontanata a spintoni, si gira verso alcuni compagni che assistono in cerca di aiuto, ma nessuno si muove).

MORENA      :- Non c’è altro da fare che rassegnarsi!

MARISELLA:- Cosa ci volete fare, sono i più bravi e i più forti e noi ci tocca subire!

MAURIZIO   :- Eh no, io non ci sto, aspettate qualche giorno e vedrete cosa sono

                          capace di fare, ci penso io a farlo ritornare com’era!

(E un giorno, durante la ricreazione nel solito cortile, Maurizio si avvicina a Stefano con fare disinvolto e quando meno tutti se lo aspettano, gli sferra un pugno sul viso. È un attimo, ma superato il momento di stupore tutti coloro che si trovano nelle vicinanze si avventano sul temerario e lo riempiono di pugni e calci).

ANDREA :- Una cosa inaudita, che roba, colpire il nostro capoclasse!

MORVAN:- Incredibile, che miserabile, fare ricorso alla violenza, ma si può?

LUCA       :- Che teste calde, non sono mai contenti, non si ricordano più di come si 

                     stava una volta!

(Il gesto di Maurizio finisce per procurare l’effetto contrario a quanto desiderato, la maggior parte degli scolari è inorridita dalla violenza dimostrata e così Stefano ne esce maggiormente rafforzato nel suo potere e si comporta ancora più ingiustamente affidandosi ai suoi amici più fedeli per la protezione che gratifica aiutando sempre e solo loro).

CANZONE DEL POTERE

NON BASTANO A VOLTE LE BUONE INTENZIONI,

TROPPO SPESSO FINISCONO PER PREVALERE LE AMBIZIONI.

LE PROMESSE ALL’INIZIO AFFERMATE,

UN PO’ ALLA VOLTA VENGONO DIMENTICATE.

CHI HA IL POTERE BADA SOLO AI PROPRI INTERESSI

E I PIU’ DEBOLI ED INDIFESI VENGONO OPPRESSI.

LE LEGGI VENGONO MODIFICATE

E CHI SI RIBELLA VIEN PRESO A BASTONATE.

IL CAPO E I SUOI FIDI DIVENTANO SEMPRE PIU’ POTENTI

E AUMENTA SEMPRE DI PIU’ IL NUMERO DEGLI SCONTENTI.

QUANDO ANCHE IL DIRITTO DI UNO SOLO NON E’ DIFESO,

DELLA TIRANNIA TUTTI NE SOPPORTERANNO IL PESO,

DELLA TIRANNIA TUTTI NE SOPPORTERANNO IL PESO.

(Continua)

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Pubblicato il 26.09.2022 - Categoria: Vignette

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Cl 3^ - Anno sc. 1982-83. L'arcobaleno va a scacciare le nuvole dispettose.

 

IL CAPOCLASSE
DRAMMA IN TRE ATTI

(Il lavoro a scuola procede come al solito: problemi aritmetici, testi scritti, ricerche varie, esercitazioni grammaticali, pitture, poesie, ecc…)

MIRCO            :- Stefano, quante operazioni in questo problema?

ANDREA        :- Stefano, ho commesso errori in questo testo?

GRAZIELLA  :- Stefano, dove le trovo le notizie sugli scarafaggi?

ELISABETTA:- Stefano, qual è il nome oggetto in questa frase?

(Stefano corre ora di qua, ora di là e a tutti dà il proprio aiuto, ma il tempo scorre e le vicende mutano e i rapporti all’interno della classe cambiano. Stefano non ne ha più voglia di aiutare tutti, a poco a poco i più deboli neanche li guarda più, si viene così a formare un piccolo gruppo di emarginati che non sanno come reagire e vivono da rassegnati e passivamente la propria condizione).

MAURO         :- Stefano non mi aiuta più, oramai i bei tempi sono finiti!

FABIO            :- Aveva promesso che avrebbe aiutato tutti e invece…

FRANCESCO:- Ora si sente forte e di noi non gli interessa più niente!

CARLA          :- Io non mi rassegno così facilmente, vado a dirgliene quattro!

(Durante la ricreazione Carla va decisa di fronte a Stefano che se ne sta in un angolo del cortile attorniato da DENIS, ALDO, ELISABETTA e LOREDANA, i suoi amici più fedeli che sono poi anche i più bravi della classe).

CARLA     :- Traditore, avevi promesso il tuo aiuto a tutti quanti ed invece neanche ti

                      accorgi più che noi esistiamo!

STEFANO:- Ma che vuole ‘sta pazza, ma toglietemela dai piedi!

DENIS, ALDO, ELISABETTA, LOREDANA:- Cos’è che vuoi te?...Non ti va 

                                                                               bene?…Sei gelosa?...Perché non

                                                                               cambi classe?...Tela, tela, prima

                                                                               che…!

(Carla vorrebbe reagire, ma viene insultata e allontanata a spintoni, si gira verso alcuni compagni che assistono in cerca di aiuto, ma nessuno si muove).

MORENA      :- Non c’è altro da fare che rassegnarsi!

MARISELLA:- Cosa ci volete fare, sono i più bravi e i più forti e noi ci tocca subire!

MAURIZIO   :- Eh no, io non ci sto, aspettate qualche giorno e vedrete cosa sono

                          capace di fare, ci penso io a farlo ritornare com’era!

(E un giorno, durante la ricreazione nel solito cortile, Maurizio si avvicina a Stefano con fare disinvolto e quando meno tutti se lo aspettano, gli sferra un pugno sul viso. È un attimo, ma superato il momento di stupore tutti coloro che si trovano nelle vicinanze si avventano sul temerario e lo riempiono di pugni e calci).

ANDREA :- Una cosa inaudita, che roba, colpire il nostro capoclasse!

MORVAN:- Incredibile, che miserabile, fare ricorso alla violenza, ma si può?

LUCA       :- Che teste calde, non sono mai contenti, non si ricordano più di come si 

                     stava una volta!

(Il gesto di Maurizio finisce per procurare l’effetto contrario a quanto desiderato, la maggior parte degli scolari è inorridita dalla violenza dimostrata e così Stefano ne esce maggiormente rafforzato nel suo potere e si comporta ancora più ingiustamente affidandosi ai suoi amici più fedeli per la protezione che gratifica aiutando sempre e solo loro).

CANZONE DEL POTERE

NON BASTANO A VOLTE LE BUONE INTENZIONI,

TROPPO SPESSO FINISCONO PER PREVALERE LE AMBIZIONI.

LE PROMESSE ALL’INIZIO AFFERMATE,

UN PO’ ALLA VOLTA VENGONO DIMENTICATE.

CHI HA IL POTERE BADA SOLO AI PROPRI INTERESSI

E I PIU’ DEBOLI ED INDIFESI VENGONO OPPRESSI.

LE LEGGI VENGONO MODIFICATE

E CHI SI RIBELLA VIEN PRESO A BASTONATE.

IL CAPO E I SUOI FIDI DIVENTANO SEMPRE PIU’ POTENTI

E AUMENTA SEMPRE DI PIU’ IL NUMERO DEGLI SCONTENTI.

QUANDO ANCHE IL DIRITTO DI UNO SOLO NON E’ DIFESO,

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DELLA TIRANNIA TUTTI NE SOPPORTERANNO IL PESO.

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