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At Fat Mond minPar vòinz al vutaziòun de’ dòmelasì,
e’ nòst Berlusconi e pruvet tot al furberì,
e get, prinfena, che in Cina i cumunesta i cusòiva i burdel 't i caldir,
pu i si magneva e s’agl’j òsi i feva e’ cuncim da scarbuié 't i cantir.
U n’è ch’i j epa cardeu propi tot e cmè ch’la sia andaèda a finoida us sa,
mo nòun la dmenga dòp as simi scord e tot e a simi in viaz a visitaè dal zità.
A simi un bèl grupèt e 't j albirgh al cambri par tot an s’truvet
e acsè andesmi a durmoi par quatar nòti 't una caèsa ‘d sori ch’al badaèva di vcet.
L’era un casarmòun s’un sach ad scaèli e ‘d cambri, mo s’la crisi dal vucaziòun,
al sori an gn’era guasi piò e acsè “ben venga” i turesta, s’j avòiva la prenutaziòun.
Quant che a la fòin andet a pagaè e’ còunt da la superiòura, sempra pina ‘d gentilèza,
ai mitet 't al maèni un mocc ‘d suld ch’u s’j arvet e’ cor da la cuntantèza,
e acsè par dimustraè la su sudisfaziòun,
la raviet a faè di gran cumplimòint ma nòun e ma la nòsta regiòun:
   “Ah, la Romagna e i romagnoli, che razza di bella gente,
   socievole, aperta, allegra e sempre pronta a dare generosamente!”
   “Ma no superiora”, ai get mè, “è un luogo comune da sfatare,
   perché c’è anche gente egoista, chiusa e poco disposta a donare!”
   “Oh no, i piemontesi sì che sono una razza poco disponibile,
   freddi, taciturni e chiusi nei loro egoismi, mi creda, è gente poco sensibile!”
   “Anche questo è un luogo comune, ci saranno gli avari e gli insensibili,
   ma ce ne saranno di aperti, generosi e disponibili!”
Propi at che mumòint e paset da lè eun dla cumpagnì
che par faè e’ simpatich e get senza nisòna curtesì:
   “Stia attenta superiora che questo è un comunista!”
E lì pròunta: “Anche questo è un luogo comune qualunquista,
   ci sono comunisti buoni, generosi e pacifici
   e comunisti cattivi, rancorosi e fanatici!”
   “Sì”,  l’insistet leu, “ma questo è uno di quelli piuttosto cattivini,
   è  di quelli che si mangiano i bambini!”
La dvantet seria, la ciudet j occ e la pighet al maèni cmè par doi una prighirina:
   “No”, la sufiet s’un foil ‘d vòusa, “questo lo fanno in Cina!”

 

I comunisti mangiabambini
Nel duemilasei per vincere le elezioni, \ il nostro Berlusconi provò tutte le speculazioni, \ disse, perfino, che in Cina i comunisti cuocevano i bambini nei pentoloni \ poi se li mangiavano e con le ossa facevano il concime da distribuire nelle coltivazioni. \ Non è che gli abbiano creduto proprio tutti e come sia andata a finire si sa, \ ma noi la domenica dopo ci eravamo già dimenticati ed eravamo in giro a visitare delle città. \ Eravamo un bel gruppetto e negli alberghi per tutti non si trovarono i letti \ e così andammo a dormire per quattro notti in una casa di suore che accudivano dei vecchietti. \ Era un grosso casamento con un sacco di scale e di camere, ma con la crisi delle vocazioni \ le suore non c’erano quasi più e così “ben venga” ai turisti con le prenotazioni. \ Quando alla fine andai a pagare il conto dalla superiora, sempre piena di gentilezza, \ le misi nelle mani un mucchio di euro che le si aprì il cuore dalla contentezza \ e così per dimostrare la sua soddisfazione, \ cominciò a fare dei gran complimenti a noi e alla nostra regione: \ “Ah, la Romagna e i romagnoli, che razza di bella gente, \ socievole, aperta, allegra e sempre pronta a dare generosamente!” \ “Ma no superiora”, le dissi io, “è un luogo comune da sfatare, \ perché c’è anche gente egoista, chiusa e poco disposta a donare!” \ “Oh no, i piemontesi sì che sono una razza poco disponibile, \ freddi, taciturni e chiusi nei loro egoismi, mi creda, è gente poco sensibile!” \ “Anche questo è un luogo comune, ci saranno gli avari e gli insensibili, \ ma ce ne saranno di aperti, generosi e disponibili!” \ Proprio in quel momento passò di lì uno della compagnia \ che per fare lo spiritoso disse senza alcuna cortesia: \ “Stia attenta superiora che questo è un comunista!” \ E lei pronta: “Anche questo è un luogo comune qualunquista, \ ci sono i comunisti buoni, generosi e pacifici \ e comunisti cattivi, rancorosi e fanatici!” \“Sì”, insistette lui, “ma questo è uno di quelli piuttosto cattivini, \ è di quelli che si mangiano i bambini!” \ Divenne seria, chiuse gli occhi e piegò le mani come per dire una preghierina: \“No”, soffiò con un filo di voce, “questo lo fanno in Cina!”

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