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di Miro Gori

Zavoli FelliniMercoledì scorso, 5 dicembre, sono state presentate nel Fulgor di Rimini alcune parti di un film in lavorazione sul rapporto tra Fellini e Zavoli nonché sul legame di entrambi con Rimini. Alla serata è intervenuto lo stesso Zavoli, assieme alla poeta Rosita Copioli, alla nipote del regista Francesca Fabbri Fellini, allo scrittore Piero Meldini, al giornalista Renato Parascandolo, oltre a Mirco Rocchi regista del film che s'intitola, Il confidente dei sogni, e chi scrive autore dell'intervista a Zavoli alla base dell'opera.

Sottolineo - anche se noto a tutti - che Sergio Zavoli è uno dei più importanti giornalisti italiani e che Fellini è un monumento della cultura del Novecento. Aggiungo che il Fulgor, dove s'è svolta la serata, intrattiene un solido legame con la vicenda trattata, e grazie a Fellini, che l'ha messo in scena in Roma e soprattutto in Amarcord, è uno dei più famosi cinema del mondo. Ciò premesso, dico qualcosa sulla genesi del progetto e lo stato dell'arte.

Un paio d'anni or sono mi viene a trovare Mirco Rocchi, scenografo, disegnatore e regista. Mi parla dell'Attesa del panfilo di Zavoli. Un bellissimo racconto, apparso nel 1967 in La mia Rimini di Fellini, su un gruppo di riminesi: le loro chiacchiere mentre si trovano alla palata, cioè al porto, distesi al sole o a bagnarsi. Attendono - è l'epoca di Giulietta degli spiriti - il ritorno in pompa magna di Fellini o, come lo chiamano loro, Federico a Rimini. Mirco mi dice che vorrebbe ricavarne un film d'animazione. Dopo uno scambio di idee, decidiamo di allargare il progetto partendo da un'intervista a Zavoli, che avrei dovuto fare io. Nel momento stesso in cui prendiamo questa decisione, penso che ci vuole una buona dose di coraggio (o incoscienza) a intervistare il miglior autore, con ogni probabilità, di interviste del dopoguerra. Chiamo Zavoli. Lui accetta. Andiamo a Roma. Preparo e pongo le domanda. Mirco cura la regia. Tre sono le telecamere. Questa è la base del film Il confidente dei sogni per la regia di Mirco Rocchi. Che intende porvi anche alcune scene d'animazione da lui stesso disegnate. Mercoledì al Fulgor ne abbiamo viste alcune, oltre a un pezzo dell'intervista. Quella stessa sera è partito il crowdfunding per il completamento dell'opera.

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