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Città del Rubicone 2018.jpgSe il campanilismo tra San Mauro e Savignano sul rettangolo di calcio a 11 è duro a morire, tanto che dopo tre anni di lontananza quest’anno le due squadre si ritrovano di fronte per la prima volta in serie D, e già verbalmente non sono mancate le punzecchiature da ambo le parti. Diverso è il calcio a 5: qui si va d’amore e d’accordo. Al punto che la squadra di San Mauro, il Città del Rubicone, trova una zattera di soccorso dalla vicina Savignano. Impensabile nel calcio, possibile nel calcetto.

Il nocciolo della vicenda è semplice: il Città del Rubicone ha conquistato a man bassa il campionato di serie C2, sfiorando addirittura la Coppa Italia. Gli onori però portano in dote anche gli oneri: l’obbligo il prossimo campionato di giocare al coperto. E qui arrivano i problemi: i sammauresi da sempre giocano al Centro giovani parrocchiale, struttura all’aperto, dunque quel campo non va bene. Soluzioni alternative a San Mauro non ce ne sono. L’ipotesi di spostarsi nella palestra comunale delle scuole medie è risultata impraticabile. Da qui il dilemma: rinunciare alla sudata categoria oppure emigrare varcando i confini del Rubicone (l’ipotesi era Bagnarola)? Nulla di tutto ciò. L’ancora di salvezza arriva dalla vicina Savignano. Il Città del Rubicone giocherà al coperto al Seven.

Artefice dell’iniziativa il vicesindaco Nicola Dellapasqua in accordo con Around sport che gestisce il Seven e il Città del Rubicone. “Non ci siamo posti il problema in modo campanilistico, approccio che non avrebbe senso in una situazione simile – ha detto al Corriere Romagna Dellapasqua – Già il nome della squadra (Città del Rubicone, ndr) contiene una veduta d’insieme, di territorio. Il nostro è stato un modo per stare vicino a dei giovani che ci mettono impegno ed energie, in uno sport come il calcio a 5 che sta prendendo sempre più piede. In più dotiamo la comunità di Savignano di una struttura sportiva di tutto riguardo per competizioni di livello.”.

Cuore dell’accordo, infatti, è il rifacimento del fondo del campo omologato per la categoria, l’ampliamento dell’area panchine, la presenza di uno spazio per il pubblico. “Ringrazio la grande disponibilità di Around per gli interventi in fase di esecuzione – prosegue il vicesindaco – Il Seven è un luogo che ha fatto la storia sportiva di Savignano. Con questi interventi si potrà dotare di nuovi servizi per la comunità”.

Della serie, laddove la politica ha fallito nei propositi di comune unico, ci ha pensato lo sport a far saltare i confini. Ironia della storia, la squadra che ce l’ha fatta si chiama Città del Rubicone.

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