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coppa italia gruppo partecipanti del Budokan

Gli agonisti del Budokan San Mauro non si sono fatti trovare impreparati alla prima gara in calendario dopo un anno di pausa forzata.

La prima occasione è stata domenica scorsa 24 gennaio al “PalaDelta” di Reggio Emilia. L’evento, inserito nell’elenco Coni come gara di preminente interesse nazionale, è stata la “Coppa Italia Usn Karate”, organizzata da Usn Karate - US Acli. Una gara che ha coinvolto 160 atleti tesserati agonisti e 20 società da diverse regioni di Italia.

La gara si è svolta suddivisa in tra tatami di gara, ovviamente nella sola specialità di kata individuale e a porte chiuse, senza pubblico, e con ingressi atleti controllati e contingentati nel più totale rispetto dei protocolli anti-covid.

La scuola di karate Budokan si è presentata in numero ridotto con solo gli atleti agonisti, a causa delle restrizioni previste da Dpcm, ma non impreparata, tanto da conquistare 4 medaglie d’oro, 6 d’argento, 5 di bronzo e 2 quarti posti.

A conquistare il primo posto sono stati: Alice BernucciSveva DozioMilo Gavagna e Semproli Martina ognuno nella rispettiva fascia di età e grado di cintura. Secondi classificati: Noemi FulviMarco BuccaOlivia RenziElisa Brigliadori ed infine la doppietta di famiglia con Lorenzo e Luigi Deluca secondi rispettivamente nella categoria Cadetti e Master. Medaglia di bronzo per: Manuel De CarliJohnny ManieroBeatrice ForteDiego Russo e Massimiliano Moroni. Infine il quarto posto di Manuel Raffaelli e, nella categoria più difficile e numerosa, il bel quarto posto di Matteo berardi.

Il commento a caldo dei maestri Andrea Silenzi e Daniele Arcangeli: “E’ stato triste vedere le tribune vuote, ci sono mancati gli abbracci a fine gara e il viaggio assieme in pullman. Nonostante ciò, è stato bello rimettere i piedi su un tatami e sentire il cuore riempirsi di quelle “vecchie” emozioni. Questa prima gara è stata la rivincita dello sport che lavora in sicurezza, degli organizzatori che non si scoraggiano davanti a protocolli severissimi e soprattutto è stata la rivincita degli insegnanti sportivi che credono che tutti i bambini, ragazzi e adulti abbiano il diritto di mantenere la mente attiva, il fisico sano e il cuore pieno di emozioni.”

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