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Libro Tosi incontro 2018Se l’Italia d’oggi viaggiasse come la tenuta Torlonia gestita da Leopoldo Tosi alla fine dell’Ottocento saremmo probabilmente la locomotiva d’Europa. L’ingegnere nel 1885 diventa affittuario del grande complesso di 2000 ettari e ne fa una tenuta modello, tanto da ospitare studenti da tutta Italia per prendere appunti. Diventa sindaco di San Mauro per tre mandati (non consecutivi) e pare che quando i conti non tornassero, coprisse di tasca proprie le finanze locali.

Questo e tanti altri aneddoti nella presentazione degli atti convegno “L’ingegnere alla Torre. L’opera di Leopoldo Tosi (1847-1917)” pubblicati nei Quaderni di San Mauro e presentati domenica scorsa nella biblioteca comunale. “Un personaggio fondamentale della storia di San Mauro”, ha detto l’assessore Sabrina Baldazzi in apertura, “un personaggio che ha portato l’innovazione nel Paeseu”, ha spiegato lo studioso Luca Barducci curatore del volume. “Ha portato lustro all’arte vinicola producendo lo Champagne la Tour, ha introdotto nuove colture come la barbabietola e il tabacco, e soprattutto ha dato i riflettori internazionali a San Mauro con la razza romagnola, trionfatrice all’esposizione universale di Parigi nel 1900 con Toro Ceccone”.

Cristina Ravara Montebelli ha evidenziato la centralità della produzione del baco da seta, Giovanni Rimondini le novità architettoniche della tenuta, soffermandosi sulla Chiesa di San Pietro e Paolo, abbattuta nel 1853 e ricostruita poco dopo su indicazione del principe Torlonia malgrado l’opposizione di Ruggero Pascoli.