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Con questo articolo si conclude il lungo racconto che ci ha accompagnato per diverse settimane sulla storia della Domus Pascoli. Ma niente paura, il nostro è solo un arrivederci. L’autore infatti ha in serbo altre novità.

di Piero Maroni

Marco Silvagni 2Il 16 ottobre 2002 nuovo presidente fu nominato Marco Silvagni e Alvaro Montemaggi, vice, gli altri consiglieri erano gli stessi e cioè: Reggiani Mirna, Magnani Massimo e il subentrante Zozzi Germano.

Ristabilita la necessaria unità d’intenti, riprese in pieno l’azione amministrativa. Il 17 giugno 2003 la Giunta Regionale ammetteva a finanziamento il progetto per la realizzazione degli alloggi protetti, si approvò il progetto definitivo per un costo complessivo di euro 1.141.040

Intanto il 5 aprile 2004 erano terminati i lavori per la costruzione della R.S.A. e venne fissato nel sabato 29 maggio con inizio alle ore 15, la cerimonia ufficiale per l’inaugurazione della nuova struttura (vedi fotografia), e contemporaneamente si sarebbe proceduto alla posa in opera della prima pietra della costruzione dei nuovi alloggi e del centro diurno.

Una volta terminati questi lavori, la Casa dei Nonni sarà predisposta per accogliere 59 ospiti nella Casa Protetta, 24 nella R.S.A., 8 nel Centro Diurno ed inoltre disporrà di 4 alloggi protetti in grado di ospitare 6\8 anziani, il tutto inserito in un contesto di spazi interni ed esterni in grado di consentire la miglior qualità di vita possibile per coloro che, per ragioni fisiche e sociali, non sono nelle condizioni di poter vivere autonomamente la propria età avanzata.

Il 29 maggio 2004 si spegneva l’Ing. Silvano Tognacci, figlio di Giulio, uno dei fondatori della Domus Pascoli e di cui si è ampiamente detto e, non avendo moglie e figli, nominò per via testamentaria, la Domus Pascoli come erede universale dei suoi beni “per opere assistenziali, sociali e culturali”, le tre ragioni, come appare evidente, per cui la Fondazione era sorta.

La Scuola Materna continuava la sua attività contando su 80 iscritti e un personale insegnante completamente laico, il cui coordinamento per l’anno scolastico 2004-05 era affidato all’insegnante Simona Rossi.

Il 12 marzo 2003 la Regione Emilia-Romagna approvava la legge 2 sulle “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” il cui il Titolo IV si riferisce al “Riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza. Aziende pubbliche di servizi alla persona”, legge che definiva i principi per il riordino delle I.P.A.B. e la loro trasformazione in Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (A.S.P.), il 9 dicembre 2004 si determineranno i tempi e le procedure per la trasformazione.

La via era oramai tracciata e, malgrado qualche riserva esplicitata, il consiglio di Amministrazione della Domus Pascoli prese atto del nuovo che avanzava e con delibera del 14 aprile 2005 approvava ed inviava alla Regione gli atti e i dati richiesti   per trasformarsi in A.S.P. del Rubicone.

Il 24 giugno 2005 si deliberava la progettazione dell’ultimo corposo intervento a carico della Domus Pascoli, una nuova lavanderia-stireria per gli indumenti degli ospiti della struttura con la trasformazione di quella esistente e la realizzazione di una dispensa e di un locale di servizio alla palestra, oltre che adattare un locale a spogliatoio e bagni per il personale femminile operante nella struttura.

Il 6 giugno 2006 si deliberò di approvare la proposta di fusione della Fondazione Domus pascoli con l’Opera Pia “Bordone e Macario” di Sogliano al Rubicone, l’Ospedale Sant’Antonio Abate di Roncofreddo, la Casa per Anziani di Savignano sul Rubicone e l’Istituto Merlara di Savignano sul Rubicone, in conformità a quanto previsto nel Programma di Trasformazione delle Istituzioni pubbliche di Assistenza e Beneficenza del Distretto del Rubicone-Costa approvato il 12 aprile 2006.

Si deliberò pertanto sulla costituzione di un’unica Azienda di Servizi alla Persona e se ne approvò la bozza di Statuto. Il 17 marzo 2008 la Giunta Regionale approvò la costituzione dell’ASP del Rubicone e l’8 aprile 2008 l’A.S.P. del Rubicone si riunì per la prima volta per discutere e deliberare.

Alla presenza dei Sindaci di San Mauro, Savignano, Sogliano e del Vicensidaco di Roncofreddo e degli assessori comunali di Cesenatico e Longiano, dopo aver nominato Enzo Baldazzi, sindaco di Sogliano, presidente dell’assemblea dei soci, Stacchini Ettore, Bagnolini Gilberto, Alvaro Montemaggi, Bagnolini Tiziano, Magnani Noemi venivano nominati componenti del nuovo consiglio di amministrazione della nuova Azienda pubblica di servizi alla persona (ASP).

Nella stessa giornata il Consiglio si riuniva e nominava Presidente Stacchini Ettore con 4 voti a favore e 1 scheda bianca, vicepresidente Bagnolini Tiziano, segretario Gino Vernocchi.

Esaurita, dunque, la sua funzione di fronte alla travolgente modernità, divisi i beni patrimoniali tra L'ASP del Rubicone e il Comune di San Mauro, cancellata dall'albo delle Istituzioni, termina qui la vicenda della Domus Pascoli, che conserva, come ben si evince, un posto di assoluto rilievo nell'archivio della Storia del nostro paese.

P.S. - Chi desiderasse maggiori particolari o informazioni può consultare il libro:
MEMENTO DOMUS PASCOLI
, Storia e cronaca di una fondazione sammaurese a cura di Gianfranco Miro Gori e Piero Maroni, Soc. Ed. “Il Ponte Vecchio”, Cesena, 2010.