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Terminata la storia della Domus Pascoli, il nostro collaboratore Piero Maroni si cimenta in un altro racconto a puntate: il carteggio tra Leopoldo Tosi e Giovanni Pascoli. Protagonisti due tra i più illustri personaggi del paese, in una storia che ogni sammaurese dovrebbe conoscere.

di Piero Maroni

tosi leopoldoNella primavera del 1907 a San Mauro si tenevano le elezioni comunali che erano state precedute da momenti di altissima tensione in paese per lo scontro acerrimo che vedeva contrapposti i Socialisti ispirati dal medico condotto dr. Alfredo Carbonetti e i cosidetti “partiti dell'ordine” (Liberali Costituzionali – Radicali Moderati – Clericali) guidati dal Cav. LeopoldoTosi.

La contesa si trascinava da qualche anno, ora la fase più acuta si era assai stemperata, nessuno però intendeva mollare la presa e si andavano approntando le nuove liste per lo scontro decisivo e fu in questa circostanza che il Tosi (nella foto) con un colpo da grande prestigiatore, estrasse dal cappello a cilindro il nome magico di Giovanni Pascoli.

L'effetto fu immediato, tanto che Ruggero Tognacci, fervente socialista, ammise candidamente che di fronte a tanta personalità si dichiarava battuto prima ancora di combattere.

Chi fosse interessato a saperne di più su quelle lotte nei primi del '900 a San Mauro, può ritirare presso Casa Pascoli il volumetto presentato domenica 25 novembre sulla figura del Tosi, è distribuito in forma gratuita, in questa trattazione ci limiteremo ad analizzare il rapporto esistente tra Tosi e Pascoli documentato dalle numerose lettere  scambiate fra i due.

Il fatto che Giovanni Pascoli avesse accettato la candidatura nella lista del Tosi disattendendo la aspettative dei socialisti che lo consideravo assai vicino alle loro idee politiche come peraltro egli stesso dichiarava,  esprime in maniera compiuta l'intensità del rapporto esistente fra l'Ingegnere e il Poeta, come del resto testimonia la lettera che il Pascoli scrive a Tognacci Ruggero come giustificazione. “,[...] non so nulla delle vostre liti e delle vostre lotte. So che non ci dovrebbero essere. Io che non volli né voglio né vorrò mai essere deputato o consigliere, ho accettato la candidatura, più che altro formale, al Consiglio di S. Mauro, credendo che ella non fosse altro che un visibile a tutti segno d'amore tra me e la mia terra [...]”. (R. Tognacci – Zvanì)

L'amicizia fra Tosi e Pascoli è documentata nel volume mirabilmente curato da Clemente Mazzotta pubblicato nella collana “Quaderni di San Mauro” dell'Accademia Pascoliana e intitolato Lettere 1895 – 1912 edito dalla Editrice Clueb di Bologna nel 1989. Nelle pagine del libro si riporta il carteggio intercorso fra i due e di cui per lungo tempo quasi se ne ignorava l'esistenza. (1- Continua)