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Santa Apollonia di Piero Maroni

Tra il 248 ed il 249 in Alessandria d'Egitto scoppiò una sommossa popolare contro i cristiani, eccitata da un indovino pagano. Apollonia, un'anziana donna cristiana non sposata che aveva aiutato i cristiani e fatto opera di apostolato, venne catturata tra gli altri e venne percossa al punto di farle cadere i denti. Secondo la tradizione popolare le furono divelti i denti con le tenaglie.

  Venne poi preparato un gran fuoco per bruciarla viva se non avesse pronunciato delle bestemmie. Riuscita a liberarsi con un'astuzia dalle mani della plebe, si lanciò da sé tra le fiamme, dove morì, ritenendo senza dubbio che il suicidio non costituisse una colpa in quella situazione, temendo che le venisse violata la castità con lo stupro o che ulteriori torture prima del rogo le avrebbero fatto vacillare la fede. Il corpo della martire, secondo alcuni racconti, sarebbe stato ridotto in cenere.

  A causa della tradizione secondo la quale le furono estirpati i denti, santa Apollonia è raffigurata nell'iconografia come una giovane vergine che tiene in mano una tenaglia che stringe un dente.

  Viene invocata dai fedeli che soffrono di malattie ai denti ed è patrona dei dentisti cosa questa che la renderà una delle sante più invocate per più di un millennio.

  Entra quindi a far parte dei quattordici ausiliatori, una specie di prontuario medico medievale che prescriveva Sant’Acacio contro l’emicrania, Santa Barbara contro la scossa, San Biagio contro il male alla gola, Santa Caterina d’Alessandria contro le laringofaringiti, San Ciriaco contro le ossessioni diaboliche, San Cristoforo contro la peste, San Dionigi contro i dolori alla testa, Sant’Egidio contro le crisi di panico, Sant’Erasmo contro i dolori addominali, Sant’Eustachio contro le scottature, San Giorgio contro le dermatiti, Santa Margherita per partorire senza problemi, San Pantaleone per morire senza troppe sofferenze, San Vito contro l’epilessia.

   Apollonia di Alessandria, martire, è la Santa Patrona di Bellaria Igea Marina.

  Sin dall’antichità la sua ricorrenza si celebra il 9 febbraio. Sue effigi si trovano nelle chiese di S. Margherita di Bellaria Monte e “Sacro Cuore” di Bellaria dove dall’inizio del secolo, l’evento che più caratterizzava la sua festa patronale era un grande veglione  in costume (e' Vigliòun dla Pulogna) a cui conveniva tutta la gioventù della zona: “Chi vuol vedere le belle di Bellaria, venga alla fiera di Santa Apollonia, portano la bourga (pizzo utilizzato per abbellire la sottogonna)”, ci ricorda ancora un motto popolare.

Ancora oggi, in quella settimana, la città celebra la festa con manifestazioni popolari, mercatini e iniziative legate alle proprie tradizioni culturali con eventi, musica, mercatino, luna park, gastronomia, esposizioni e la partecipazione delle Associazioni del territorio. 

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