• Ultimo Aggiornamento: Mercoledì 28 Ottobre 2020 - 12:49:09
Sanmauropascolinews.it

Sanmauropascolinews.it

Molto nuvoloso

8.89°C

Molto nuvoloso
Umidità: 85%
Vento: WSW a 6.84 K/H
Venerdì
Parzialmente nuvoloso
8.33°C / 16.67°C
Sabato
Per lo più soleggiato
7.78°C / 16.67°C
Domenica
Parzialmente nuvoloso
7.22°C / 16.11°C

Scaramanzie, usanze e credenze di remota provenienza

La veglia

  • Alla vigilia di Natale un tempo si metteva un grosso ciocco a bruciare sul focolare e si teneva fino all'Epifania facendolo ardere un po' tutti i giorni, alla fine, ciò che restava lo si gettava sul tetto della casa per tenere lontano i temporali e le disgrazie.

  • Quando si passava davanti ad un cimitero era bene toccare ferro.

  • Se durante un temporale si bruciava una palma benedetta, il temporale si fermava.

  • Se una donna incinta voleva sapere se avrebbe partorito un maschio o una femmina, doveva prendere una catenina d'oro e strisciarla su e giù per la mano destra, poi la doveva sollevare e se questa si muoveva in tondo significava che avrebbe generato una femmina, se invece andava dritta sarebbe stato un maschio.

  • A tutti i bambini si doveva cucire una medaglia benedetta sulla maglietta della biancheria intima per proteggerli dal malocchio, era detta “la mudaja dal stroighi” (la medaglia delle streghe).

  • Quando di giorno una porta si apriva da sola per colpa del vento, non si poteva dire “avanti”, sarebbe potuto entrare “che vècc” (quel vecchio = la morte).

  • Se qualcuno scavalcava un bambino passandogli sopra con le gambe, il bambino non sarebbe più cresciuto.

  • Se si concepiva con luna crescente il bambino veniva maschio, con luna calante femmina.

  • Nel giorno di Pasqua, quando si scioglievano le campane, era bene lavarsi gli occhi e fare camminare i bambini piccoli nei solchi lasciati dai carri perché in questo modo si scioglievano le gambe e imparavano prima.

  • Quando il venerdì santo legavano le campane della chiesa, i bambini del paese andavano in giro per le vie con uno strumento chiamato “gnacra” (nacchera) che emetteva un suono forte e sgraziato per avvisare la gente del prossimo inizio delle funzioni religiose scandendo a squarciagola questo annuncio: “L'è la pròima dla mèsaaa... l'è la pròima dla mèsaaa...” (È la prima della messa...).

 

  • Se uno aveva un porro (o verruca), andava al pozzo e con una corda e un secchio tirava su l'acqua e così il porro gli andava via, ma rimaneva nella corda e chi veniva dopo di lui se lo prendeva.

  • Oppure per mandare via un porro si doveva prendere una fagiolo e con le spalle girate verso un pozzo d'acqua gettarlo dentro, poi scappare velocemente perché non si doveva sentire il rumore del tonfo, quando il fagiolo si fosse infradiciato, il porro sarebbe sparito.

  • Quando un bambino si levava un dente doveva gettarlo nel fuoco così recitando: “Toh fugh, mè at dagh un dent vèc, tè damni eun di nuv!” (Toh fuoco, io ti do un dente vecchio, tu dammene uno dei nuovi). Questo perché se per caso lo inghiottiva un cane o una gatto, poteva spuntargli un dente simile a quello dell'animale.

  • Per tenere lontano la grandine bisognava piantare in terra un coltello.

  • Per calmare un forte temporale bisognava gettare nell'aia il gancio che reggeva il paiolo sul focolare.

  • Se la prima grandine che scendeva la prendeva una bambina, la grandine si arrestava.

  • Quando arrivava la nuvola nera del temporale se ci sparavano due o tre colpi di fucile, il temporale tornava indietro.

  • Si mettevano sulla porta di casa tre sacchi di sabbia, così quando nella notte le streghe volevano entrare prima dovevano contare tutti i granelli di sabbia e siccome non facevano in tempo perché arrivava la luce del giorno, dovevano ritirarsi, la stessa funzione la si otteneva con una scopa di saggina.

  • Quando si ammalava un animale o una persona, prendevano un lumino con un grosso filo di cotone, lo immergevano nell'olio e poi lo accendevano, il lumino acceso lo facevano girare tre volte sull'animale o sulla persona ammalata dicendo qualche parola magica, poi bagnavano il dito nell'olio e lo facevano gocciolare dentro un catino pieno d'acqua. Si ripeteva il tutto per due o tre volte e il male spariva.

  • Quando si metteva il paiolo appeso al gancio del camino, se il fuoco non bruciava voleva dire che sarebbe piovuto.

  • Quando il fuoco nel camino o nella stufa fischiava, voleva dire che erano in arrivo visite.

  • Se si sentiva un propria gallina cantare imitando il gallo, bisognava ucciderla subito altrimenti sarebbe potuto morire uno di casa.

  • Il primo a spegnere il lume della candela la prima notte di nozze sarebbe morto per primo.

  • Non si dovevano spazzare i piedi di una giovane perché in quel modo non avrebbe potuto trovare marito.

  • Nell'ultimo giorno di carnevale, maschi e femmine dovevano mangiare sette volte.

  • Per evitare la calvizie si dovevano tagliare i capelli durante la luna nuova.

  • Un capello sulla spalla preannunciava l’arrivo di una lettera.

  • Se di giovedì il sole tramontava nel sacco, cioè tra le nuvole: venerdì vento e sabato acqua.

  • Battezzando un neonato non si dovevano usare nomi di un parente prossimo vivente perché così si accelerava la sua morte.

  • Toccarsi i genitali proteggeva dal malocchio.

  • Non si dovevano iniziare nuovi lavori o intraprendere viaggi di martedì e venerdì.

  • Mai baciare sul collo un neonato, altrimenti perdeva il sonno.

  • Per guarirsi dall’orzaiolo bastava fissare per qualche secondo l’olio d’oliva dentro una bottiglia.

  • Quando il fuoco del camino scoppiettava voleva dire che sarebbero arrivate buone notizie.

  • Sfogliando ordinatamente una margherita (m'ama-non m'ama per l'innamorato) era possibile prevedere quale di due ipotesi alternative si sarebbe realizzata.

  • Esaminando la disposizione del fondo del caffè nella tazzina si possono fare previsioni sul futuro e questa credenza attiene al presente.

 Ovviamente, non c’è nessuna legge o prova scientifica che dimostri l’attendibilità delle superstizioni o delle credenze popolari, eppure molti stentano ad ignorarle. È probabile che il motivo risieda nel fatto che si tratti di credenze talmente radicate nella società e nella storia da essere ormai difficili da estirpare.

Aggiungi commento

Regole per aggiungere nuovi commenti:
* i commenti degli utenti registrati (che hanno fatto il login) vengono visualizzati immediatamente;
* i commenti degli utenti non registrati vengono pubblicati dopo essere stati valutati dalla Redazione (la registrazione è gratuita);