• Ultimo Aggiornamento: Giovedì 29 Ottobre 2020 - 18:12:26
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Tequila chiudeLuci accese, musica meglio soft, spine e shaker che tornano ad agitarsi, giovani che ritrovano il loro punto di incontro. Una chimera? Pare proprio di no. Il nero su bianco ancora non c’è, la speranza sì. È quella di rivedere rianimare il Tequila Blues questo fine settimana a San Mauro Mare. In corso c’è una trattativa con l’amministrazione comunale per trovare una via d’uscita, dopo il parere di Arpa che ha chiesto una integrazione di documenti, lasciando aperta una finestra a una possibile apertura in deroga. A dirlo è Stefano Colombari, uno che potrebbe scrivere un pezzo di storia dei locali della riviera, in versione sempre più diplomatica per districarsi da questa vicenda che ha penalizzato la sua attività ma anche tanti giovani.

Colombari, come va la battaglia?
“Stiamo ad arrivando a una soluzione. L’ultimo parere Arpa chiede l’integrazione e alcuni nostri impegni, nel contempo lascia aperta la finestra a una possibile riapertura, non più limitata sino a mezzanotte. Abbiamo intrapreso un percorso con l’amministrazione comunale per trovare una soluzione in deroga”.

Una previsione?
“Speriamo di riaprire per questo fine settimana. È l’augurio più grande che facciamo. Abbiamo i dipendenti fermi, alcuni contratti stanno per scadere, dobbiamo dare a loro una prospettiva per il futuro, dirgli se possono lavorare ancora qui”.

Si aspettava una mobilitazione così ampia?
“Francamente no. Si è verificato qualcosa fuori dal comune, la solidarietà da parte di una intera località. C’è stata la consapevolezza che non solo di un locale si trattava ma di un punto di ritrovo per un target di giovani che rischiavano di rimanere orfani di qualcosa. Non mi spiego diversamente la quantità di lettere, messaggi, cartelli, post it. Un grazie a tutti”.

Resta la questione del rumore esterno. Perché se all’interno del locale si può intervenire con una “bonifica”, più difficile gestire un esterno che non dipende esclusivamente da voi gestori.
“Il punto è proprio questo, anche perchè si tratta di un valore estremamente variabile. Nel nostro caso i rilevamenti erano stati fatti un sabato di luglio e in una serata in agosto. Se prendiamo solo questi parametri è evidente la penalizzazione nei confronti di chi gestisce il locale. Penso che una situazione simile metterebbe in difficoltà anche tante altre realtà della riviera. Non possono essere scaricate solo sui gestori le responsabilità in situazioni simili. L’importante però è arrivare a una soluzione del problema: speriamo di arrivarci quanto prima”. (F.F.)

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