Ancora una volta il salottino del Bar del Centro (già Bar Acli) di Monica Barra e Luca Romano, una vera e propria fucina di idee, di soluzioni per risolvere tutti i problemi locati e del mondo intero, è stato il luogo di un incontro di due personaggi.
Due Sammauresi DOC che orgogliosamente possono sbandierare e vantare nel loro codice fiscale la sigla IO27. (Io purtroppo ho H294)
Dalla fotografia allegata li avrete già riconosciuti, LAERTE STELLA “IL NONNO” e GIMMY BALDININI “GIMOIN”, due coetanei, due amiconi che hanno ricordato e ripercorso i loro trascorsi e gli anni ruggenti.
STELLA LAERTE “IL NONNO”: nato a San Mauro Pascoli in via Tognacci angolo vi Cóva.
Nella vecchiaia è diventato saggio e pacato, ma negli anni della giovinezza ha sposato le idee Marxiste-Leniniste diventando un punto di riferimento per tutta la zona del Rubicone.
Distributore porta a porta del quotidiano “Il Manifesto”.
Importante anche la sua carriera di attore, principale interprete del corto “L’amico Laerte” con la regia del fotografo cineasta e intrattenitore Paolo Pollini “Palin”.
Purtroppo nonostante un discreto successo e diversi contatti con delle importanti “Major hollywoodiane” la sua carriera non è mai decollata.
Durante il servizio militare per cause riferibili al periodo di ferma ha riportato un’importante menomazione, una considerevole riduzione della funzionalità del polmone sinistro.
Purtroppo a questa rilevante invalidità non è stata corrisposta nessun indennità.
Notevole il suo impegno come operaio nel settore calzaturiero, tanto che il datore di lavoro Sig. Vittorio Pollini lo ha definito “uno dei migliori operai”.
GIMMY BALDININI “GIMOIN”: nato a San Mauro Pascoli in via Giovedia (oggi via L. Tosi) vicino alla casa di Broccoli.
Fondatore e titolare dell’omonimo calzaturificio che produce ed esporta calzature in tutto il mondo, uno dei primi calzaturieri italiani che con lungimiranza ha creduto nello sviluppo del mercato Russo, dove le sue produzioni hanno avuto un grandissimo successo.
È in pratica un figlio d’arte in quanto anche il babbo produceva sandali per signora, ma Gimmy ha rivoluzionato la produzione con la creazione di modelli sempre più elaborati e apprezzati.
Inizialmente da giovane, essendo molto talentuoso si è cimentato nel settore musicale con ottimi risultati suonando il clarinetto in Si bemolle, ha partecipato anche al “Maggio Fiorentino“.
Gimmy si è subito reso conto che pur amandola la musica non era per lui e si è buttato a capofitto nel settore delle calzature.
CONCLUSIONE: due amici con due storie diverse che si sono ritrovati e ricordano senza o con nostalgia la loro gioventù.
























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