di Piero Maroni  

LE STORIE DEL MAESTRO PIERO

GLI ZINGARI, UN POPOLO MISTERIOSO

POESIE PER I ZINGARI

POESIE PER I ZINGARI

Lente avanzano le carovane
della gente dalla pelle olivastra:
sono zingari in cerca di lavoro,
di case, di cibo.
La gente li insulta,
si beffa di loro,
è ingiusta.
Non li ama
e li fa soffrire ingiustamente.
(ANGELA)
Il mondo gira
e non arriva mai.
Gira e gira
come fanno gli zingari.
Vanno da un posto all'altro
e per loro la fatica
è trovare il cibo per i figli.
(GAIA)
Gli zingari cercano casa
cercano soldi
cercano una scuola per i figli.
Ci sarà chi gliela donerà?
E l'amore chi glielo regalerà?
(GRAZIA)
C'è sempre un furto di uno zingaro
perché nessuno gli dà niente:
né una casa, né una scuola, nè l'educazione.
Vivono così, come possono,
e vanno a rubare per sfamare i figli.
(ANDREA)
 
Vanno a rubare
ma non sono ladri,
lo fanno per comprare
il mangiare ai figli.
Non trovano lavoro
e nessuno li vuole.
Vivono in baracche
e case non hanno.
(ALESSANDRO)
Sono persone come noi,
che vivono in camion e rulot.
Sono un popolo povero
e molte volte fanno la fame.
Anche se rubano
a volte sono buoni.
(ALICE)
 
Non rubano per cattiveria,
ma per mangiare
e rischiano continuamente
di finire in galera.
(LUCA)
Vengono da un popolo
antico e lontano.
Sono sporchi e rubano,
meglio sarebbe
trovare loro un lavoro:
forse non ruberebbero
mai più.
(CLAUDIO)
 
Mi dispiace per loro:
sono una tribù che non può
desiderare niente.
Il lavoro gliel'hanno rubato,
ora sono tempi moderni
E tutto si trova al supermercato.
Così vanno a rubare
o in giro per le strade
a chiedere l'elemosina
coi bambini in braccio
che ancora dormono.
Deve essere dura
la loro vita!
(ELENA)
Gli zingari fanno
sempre un furto
e i carabinieri li ricercano.
Vanno da un posto all'altro,
sempre in viaggio
ma non trovano lavoro.
Sono tanto stanchi
del loro lungo viaggiare
e dove si fermano
non trovano pace.
(CLAUDIA)
 
Vorrei che gli zingari
avessero una casa,
che non andassero a rubare
per mangiare qualcosa,
che avessero i soldi
per comprarsi i vestiti e altre cose.
La smetterebbe la gente
Di dare a loro tutte le colpe.
(ILARIA)
Sono come noi,
solo la pelle cambia un po' colore.
Vivono con grandi difficoltà
ma non sono sempre loro
a far del male,
tanti si drogano,
Rubano e non rispettano le leggi.
Sì, siamo tutti uguali.
(GIULIA)

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